Centralina oleodinamica ibrida per macchine packaging
Centralina oleodinamica ibrida per macchine packaging: caso applicativo nel confezionamento monodose
OLEODINAMICA E PACKAGING AD ALTA CICLICITÀ: UN BINOMIO CRITICO
Nel settore del confezionamento monodose e delle macchine termoformatrici, le prestazioni dell’impianto oleodinamico incidono direttamente su produttività, stabilità del ciclo, consumi energetici e gestione termica del sistema.
Per applicazioni ad alta ciclicità come queste, temperatura di esercizio, rumorosità e controllo del movimento non sono variabili secondarie: determinano la qualità del processo e i costi operativi nel lungo periodo.
Per un nostro cliente, VALMATIC (San Prospero, Modena) abbiamo sviluppato una soluzione destinata al comando dei cilindri dedicati alle fasi di formatura, saldatura e tranciatura.
In questo caso applicativo, descriviamo come abbiamo progettato il passaggio da una centrale oleodinamica tradizionale a una soluzione ibrida Duplomatic Daikin SUT00D6021 ottenendo risultati concreti e misurabili.
La configurazione tradizionale: funzionale ma con una criticità evidente
La soluzione adottata in precedenza su questa tipologia di macchina era basata su una centrale oleodinamica tradizionale, composta da:
- serbatoio olio da 100 litri
- motore asincrono trifase da 3 kW e pompa a palette a cilindrata variabile
- gruppo elettrovalvole per la gestione delle utenze idrauliche
- pompa a palette da 25 cc/rev
- scambiatore aria-olio per il controllo della temperatura di esercizio
- gruppo di accumulo da 1,5 lt
Si trattava di una configurazione consolidata e funzionale, destinata al comando dei cilindri nelle fasi di formatura, saldatura e tranciatura.
La criticità emergeva però in modo chiaro durante l’esercizio continuo: dopo poche ore di lavoro, l’olio raggiungeva temperature prossime ai 60 °C, rendendo indispensabile il raffreddamento forzato. Una condizione che generava effetti collaterali rilevanti:
- maggiore dissipazione energetica
- incremento della rumorosità complessiva
- aumento dello stress termico sui componenti
- minore efficienza generale del sistema
La soluzione ibrida Daikin SUT00D6021: criteri di scelta e obiettivi progettuali
Partendo da queste condizioni operative, lo staff Mekoil ha proposto l’adozione di una centralina ibrida Daikin SUT00D6021. L’obiettivo non era limitato alla sola efficienza energetica: il progetto mirava a migliorare anche la qualità dinamica del movimento e la stabilità complessiva del ciclo macchina.
La tecnologia Daikin SUT si distingue per la capacità di adeguare la portata erogata all’effettiva richiesta della macchina, evitando di avere sempre la portata massima anche nelle fasi dove il ciclo della macchina non lo richiede (funzionamento continuo tipico delle centrali tradizionali).
Questo si traduce in minori perdite di carico, con conseguente riduzione della dissipazione di calore, un migliore equilibrio termico del circuito e un impianto complessivamente più efficiente.
Risultati ottenuti: efficienza, dinamica e controllo termico
L’introduzione della centralina ibrida ha prodotto risultati concreti su più fronti:
- aumento della velocità di produzione
- riduzione sensibile della rumorosità
- migliore gestione del moto dei cilindri mediante rampe proporzionali di accelerazione e decelerazione
- drastica riduzione del calore sviluppato nel circuito
- riduzione dei consumi energetici a parità di ore di funzionamento
Il comportamento dinamico e il vantaggio termico-energetico
Uno degli aspetti più significativi di questa applicazione riguarda proprio la dinamica dell’impianto. La gestione controllata delle fasi di accelerazione e decelerazione rende il movimento dei cilindri più progressivo e più stabile, riducendo sollecitazioni meccaniche, picchi di pressione e oscillazioni indesiderate nelle fasi più delicate del ciclo.
Sul piano energetico, la riduzione delle perdite trasformate in calore si traduce in una minore necessità di raffreddamento forzato e in un migliore equilibrio termico del circuito, due fattori che influenzano direttamente la continuità operativa e la durata dei componenti.
Packaging ad alta ciclicità: quando scegliere una centralina ibrida
Per applicazioni packaging caratterizzate da alta ciclicità, continuità di esercizio e requisiti stringenti su rapidità e ripetibilità, una centralina ibrida rappresenta un’evoluzione tecnica concreta rispetto a una soluzione oleodinamica convenzionale.
I parametri su cui ragionare in fase di valutazione sono:
- temperature di esercizio raggiunte con la configurazione attuale
- ore di lavoro giornaliere e continuità del ciclo
- qualità del movimento richiesta nelle fasi critiche (formatura, saldatura, tranciatura)
- obiettivi di riduzione su consumi, rumorosità e manutenzione
Se stai affrontando criticità simili sul tuo impianto oleodinamico, raccontaci la tua applicazione: i nostri esperti analizzeranno la configurazione attuale e valuteranno se esiste un margine di miglioramento tecnico concreto.
